«Si celebra un traguardo nato con la giunta Zingaretti e si ignora la mancata
Zona Economica Speciale, vera leva di sviluppo per il territorio».
«L’istituzione ufficiale della ZLS nel Lazio è un fatto positivo e rappresenta un potenziale supporto allo sviluppo delle aree logistiche, industriali e portuali della nostra regione. Ma è bene ricordare che questo traguardo non nasce oggi: il percorso è stato avviato con il Piano di Sviluppo Strategico approvato dalla giunta Zingaretti all’inizio del 2022, con la delibera n.40 del 08/02/2022 che ha dato impulso all’integrazione tra realtà industriali e portuali». Così il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo, interviene dopo l’annuncio del Governo della firma del decreto che rende operativa la ZLS del Lazio.
«Detto questo – prosegue Sarubbo – considero del tutto fuori luogo i toni trionfalistici del centrodestra, in particolare di Fratelli d’Italia. Le dichiarazioni autocelebrative di queste ore sono un tentativo goffo di coprire un fallimento ben più grande: la mancata istituzione della Zona Economica Speciale, quella sì la vera occasione storica perduta per il Lazio, dopo anni di promesse e annunci».
ZLS nel Lazio, ma la ZES era la vera occasione
Sarubbo ricorda come, nonostante gli slogan, siano gli stessi membri della maggioranza a ridimensionare il risultato: «Lo ha detto chiaramente il vicesegretario della Lega e sottosegretario Claudio Durigon, che ha riconosciuto che la ZLS non può essere la soluzione al rilancio del tessuto produttivo del Lazio, in particolare per l’entroterra. E Forza Italia, in questi giorni, continua a presentare mozioni nei comuni pontini per chiedere l’inclusione della nostra provincia nella ZES unica».
«La verità – spiega Sarubbo – è che la ZES avrebbe garantito incentivi fiscali reali, credito d’imposta, sgravi tributari, tempi amministrativi certi e rapidi: uno strumento capace di attirare capitali esteri, generare nuova occupazione industriale e colmare il divario di sviluppo tra nord e sud del Paese. La ZLS, al contrario, ha un impatto molto più limitato: semplifica alcune procedure legate all’intermodalità, ma non offre alcun pacchetto di incentivi fiscali e riguarda solo la metà dei Comuni della nostra provincia. È un passo avanti, ma non è ciò che serviva alla nostra provincia per competere. La montagna, viene da dire, ha partorito il topolino».
«Il centrodestra prova a vendere la ZLS come un grande regalo, ma la realtà è che ha fallito nella partita decisiva, quella della ZES. Non ci si può accontentare di un passo avanti quando è stata persa un’autostrada per lo sviluppo» continua Sarubbo. «Intanto la provincia di Latina scivola all’85° posto nella classifica nazionale della qualità della vita, redatta da Italia Oggi e Università Sapienza: un dato drammatico che certifica un declino sociale ed economico che la filiera di governo della destra continua a ignorare».
«Il Partito Democratico continuerà a battersi in Parlamento, in Regione e in ogni sede istituzionale – conclude Sarubbo – affinché arrivino misure vere, incisive e concrete per le aree produttive in crisi. È una battaglia che va oltre gli schieramenti e che riguarda il futuro dell’intera provincia».
